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Quante proteine assumere al giorno? Guida alla quota proteica e al bilanciamento dei nutrienti
Quando si parla di alimentazione e forma fisica, le proteine sono spesso al centro dell'attenzione. Chi vuole aumentare la massa muscolare cerca di capire quante proteine assumere al giorno, chi vuole perdere peso si chiede se una quota proteica più elevata possa aiutare a preservare la massa magra e, con l'avanzare dell'età, diventa sempre più importante assicurarsi che l'alimentazione fornisca una quantità adeguata di proteine per mantenere muscoli e funzionalità fisica.
Ma parlare di proteine senza considerare il resto dell'alimentazione può portare a una visione incompleta.
Una dieta equilibrata non è costruita soltanto sulla quota proteica. Proteine, carboidrati e grassi svolgono funzioni differenti e devono essere presenti in quantità adeguate alle caratteristiche della persona, al livello di attività fisica e all'obiettivo che si vuole raggiungere.
In questo articolo vediamo quindi che cosa si intende per quota proteica giornaliera, come si calcola il fabbisogno di proteine, quanto cambia tra adulti, anziani e sportivi e perché, soprattutto con l'età, raggiungere un adeguato apporto proteico può diventare importante per contrastare la perdita di massa muscolare.
Che cosa si intende per quota proteica giornaliera?
La quota proteica è la quantità di proteine che una persona assume nell'arco della giornata attraverso gli alimenti e, quando necessario, attraverso eventuali integratori.
Il modo più utilizzato per esprimere il fabbisogno proteico è rapportare la quantità di proteine al peso corporeo. Si parla quindi di grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno, indicati con la formula g/kg/die.
Per esempio, una persona di 70 kg che assume 1,2 g di proteine per kg di peso corporeo raggiunge una quota giornaliera di circa 84 g di proteine.
Questo semplice calcolo permette di capire perché non esiste una quantità di proteine identica per tutti.
Una persona sedentaria, un atleta che si allena quotidianamente e una persona anziana possono avere esigenze molto diverse, anche se hanno lo stesso peso corporeo.
Il fabbisogno proteico non dipende soltanto dal peso
Il peso corporeo rappresenta il punto di partenza, ma non è l'unico parametro da considerare.
Età, composizione corporea, livello e tipo di attività fisica, apporto energetico complessivo, obiettivi e condizioni fisiologiche possono modificare il fabbisogno.
Anche il bilancio energetico è importante. In presenza di una forte restrizione calorica, per esempio, l'organismo può utilizzare maggiormente le proprie riserve e diventa particolarmente importante prestare attenzione alla conservazione della massa magra.
Per questo motivo la quota proteica dovrebbe essere valutata all'interno dell'intero regime alimentare e non considerata come un valore isolato.
Proteine, carboidrati e grassi: perché servono tutti?
Un'alimentazione equilibrata non consiste nel privilegiare un solo macronutriente.
Proteine, carboidrati e grassi forniscono energia e svolgono funzioni biologiche differenti.
Le proteine sono fondamentali per la costruzione e il mantenimento dei tessuti e forniscono gli aminoacidi necessari a numerosi processi dell'organismo.
I carboidrati rappresentano una fonte energetica particolarmente importante, soprattutto durante l'attività fisica. Sono inoltre fondamentali per garantire un adeguato apporto di energia quando il fabbisogno aumenta.
I grassi, oltre a fornire energia, partecipano alla struttura delle membrane cellulari e sono coinvolti nell'assorbimento delle vitamine liposolubili.
La dieta ideale, quindi, non è quella che elimina i carboidrati per aumentare le proteine o quella che riduce drasticamente i grassi. È quella che distribuisce correttamente i diversi nutrienti in funzione delle necessità individuali.
L'EFSA sottolinea infatti che una dieta equilibrata deve fornire quantità adeguate dei diversi nutrienti e che il fabbisogno varia in relazione a età, sesso, attività fisica e stato fisiologico.
Quante proteine assumere al giorno?
Per un adulto sano, il valore di riferimento europeo stabilito da EFSA è pari a 0,83 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno.
Si tratta di un valore di riferimento per soddisfare le esigenze nutrizionali della popolazione generale e non deve essere confuso con la quantità necessaria per ottenere specifici obiettivi sportivi o di composizione corporea.
Per una persona di 70 kg, 0,83 g/kg corrispondono a circa 58 g di proteine al giorno.
Questo dato è utile come riferimento generale, ma il fabbisogno può aumentare quando cambiano le condizioni della persona.
Uomini e donne hanno bisogno della stessa quantità di proteine?
Non è corretto stabilire una quota proteica esclusivamente in base al sesso.
A parità di peso, infatti, le differenze nel fabbisogno proteico possono essere meno importanti rispetto a quelle determinate da attività fisica, composizione corporea, età e obiettivi.
Un uomo sedentario e una donna sedentaria di peso simile possono avere esigenze proteiche relativamente vicine. Al contrario, una donna che pratica regolarmente allenamento di forza può avere un fabbisogno superiore a quello di un uomo sedentario.
È quindi più utile ragionare in termini di grammi di proteine per kg di peso corporeo, adattando successivamente il valore alle caratteristiche individuali.
Quante proteine assumere se si fa sport?
Con l'attività fisica il fabbisogno proteico può aumentare.
L'International Society of Sports Nutrition indica per la maggior parte delle persone che praticano attività fisica un intervallo di circa 1,4–2,0 g/kg/die, con la quantità da modulare in funzione del tipo e dell'intensità dell'allenamento, della qualità delle proteine e dell'apporto energetico complessivo.
Non significa però che ogni sportivo debba assumere automaticamente 2 g di proteine per kg.
Il valore più appropriato dipende dall'obiettivo.
Attività di resistenza
Chi pratica attività prevalentemente aerobiche, come corsa, ciclismo o nuoto, può collocarsi generalmente nella parte inferiore dell'intervallo utilizzato per gli sportivi.
L'obiettivo non è semplicemente aumentare la massa muscolare, ma garantire il corretto recupero e il mantenimento dei tessuti durante allenamenti che possono comportare un elevato dispendio energetico.
Allenamento di forza e aumento della massa muscolare
Quando l'obiettivo è aumentare o mantenere la massa muscolare, soprattutto attraverso allenamento contro resistenza, l'apporto proteico assume un'importanza maggiore.
In questo contesto un'assunzione nell'intervallo di circa 1,6–2,0 g/kg/die può essere utilizzata come riferimento pratico per molti soggetti che praticano allenamento di forza, sempre considerando il quadro alimentare complessivo.
Il punto fondamentale, tuttavia, non è semplicemente assumere più proteine possibile.
La crescita muscolare dipende dall'interazione tra allenamento, alimentazione, adeguato apporto energetico, recupero e disponibilità di aminoacidi.
Quante proteine assumere per dimagrire?
Durante una fase di perdita di peso l'obiettivo non dovrebbe essere soltanto ridurre il numero sulla bilancia.
Una parte importante del risultato consiste nel cercare di preservare la massa magra mentre diminuisce la massa grassa.
Per questo motivo, quando l'apporto calorico viene ridotto, la quota proteica può assumere un ruolo particolarmente importante.
La strategia non dovrebbe però essere quella di eliminare quasi completamente carboidrati e grassi per lasciare spazio alle proteine.
Una dieta eccessivamente restrittiva può essere difficile da sostenere e non rappresenta necessariamente la soluzione migliore.
È preferibile creare un deficit energetico ragionevole, mantenere un adeguato apporto proteico e continuare a praticare attività fisica, soprattutto esercizi di forza quando appropriati.
In alcune condizioni di deficit energetico, una maggiore attenzione all'apporto proteico può contribuire a preservare la massa magra. La ricerca mostra infatti che il contesto energetico modifica il metabolismo proteico e che l'alimentazione deve essere valutata nel suo complesso.
Quante proteine assumere dopo i 60 anni?
Con l'avanzare dell'età il discorso diventa ancora più importante.
L'invecchiamento è associato a una progressiva riduzione della massa muscolare e della capacità di mantenere la funzione muscolare. Questo fenomeno può contribuire allo sviluppo della sarcopenia, cioè alla perdita di massa e funzione muscolare associata all'età.
Per questo negli anziani il semplice riferimento di 0,83 g/kg/die utilizzato per l'adulto generale potrebbe non rappresentare l'obiettivo nutrizionale più appropriato in tutte le situazioni.
Le linee guida ESPEN indicano per le persone anziane un'assunzione di almeno 1 g/kg di peso corporeo al giorno, da adattare in base a stato nutrizionale, attività fisica, condizioni cliniche e tolleranza. Per gli anziani sani vengono frequentemente indicati valori nell'intervallo 1,0–1,2 g/kg/die, mentre in presenza di malattia o condizioni particolari il fabbisogno può aumentare ulteriormente.
Perché le proteine diventano importanti con l'età?
Uno degli aspetti da considerare è la cosiddetta resistenza anabolica.
Con l'età il muscolo può rispondere meno efficacemente allo stimolo rappresentato dall'assunzione di proteine e dall'esercizio fisico. Questo rende particolarmente importante combinare un adeguato apporto proteico con un'attività fisica compatibile con le condizioni della persona.
L'obiettivo non è quindi semplicemente "mangiare più proteine", ma fornire all'organismo gli aminoacidi necessari e mantenere lo stimolo meccanico del muscolo attraverso il movimento e, quando possibile, l'allenamento di forza.
Proteine e rischio di catabolismo muscolare
Il termine "catabolismo" viene spesso utilizzato in modo generico, ma è importante comprendere che nell'organismo sintesi e degradazione delle proteine avvengono continuamente.
Il muscolo non è un tessuto statico: le sue proteine vengono costantemente degradate e ricostruite.
Il problema si presenta quando, nel lungo periodo, la degradazione supera la sintesi in misura significativa.
Questo può verificarsi più facilmente in situazioni caratterizzate da scarso apporto energetico o proteico, immobilità, malattia e invecchiamento.
Negli anziani, quindi, raggiungere una quota proteica adeguata può essere uno degli elementi della strategia nutrizionale finalizzata a preservare la massa muscolare. Non è però corretto considerare le proteine come una protezione assoluta dal catabolismo: anche attività fisica, energia disponibile, stato di salute e qualità complessiva della dieta sono determinanti.
È meglio distribuire le proteine durante la giornata?
Raggiungere la quota proteica giornaliera è fondamentale, ma può essere utile anche evitare di concentrare praticamente tutte le proteine in un unico pasto.
Una distribuzione equilibrata tra colazione, pranzo e cena permette di inserire regolarmente fonti proteiche nell'alimentazione.
Per esempio, invece di assumere una quantità molto elevata di proteine soltanto a cena, è possibile inserirle nei diversi pasti attraverso alimenti come pesce, carne, uova, latte e derivati, legumi, cereali e altre fonti proteiche vegetali.
Negli anziani questo aspetto può essere particolarmente interessante, soprattutto quando l'appetito è ridotto e diventa difficile raggiungere il fabbisogno quotidiano.
Quali alimenti forniscono proteine?
Le proteine possono provenire sia da alimenti di origine animale sia vegetale.
Tra le principali fonti troviamo:
- carne;
- pesce;
- uova;
- latte e derivati;
- legumi;
- cereali e pseudocereali;
- frutta secca e semi.
Una dieta varia permette di combinare diverse fonti proteiche e di ottenere gli aminoacidi necessari.
Non è quindi indispensabile ricorrere agli integratori per raggiungere la quota proteica.
Gli integratori proteici possono rappresentare una soluzione pratica in determinate situazioni, per esempio quando è difficile raggiungere il fabbisogno attraverso la normale alimentazione, ma dovrebbero essere considerati come uno strumento complementare e non come un sostituto di una dieta equilibrata.
Quante proteine servono davvero per aumentare la massa muscolare?
Uno degli errori più comuni è pensare che maggiore sia la quantità di proteine, maggiore sarà automaticamente la crescita muscolare.
Non funziona in questo modo.
La massa muscolare aumenta quando esiste uno stimolo adeguato, principalmente attraverso l'allenamento contro resistenza, associato a un'alimentazione adeguata e a un recupero sufficiente.
Superare continuamente il proprio fabbisogno proteico non garantisce una crescita proporzionale della massa muscolare.
Per molti soggetti che praticano allenamento di forza, un apporto intorno a 1,6 g/kg/die rappresenta un riferimento molto utilizzato all'interno dell'intervallo raccomandato per gli sportivi, mentre valori superiori possono essere appropriati in particolari condizioni e obiettivi.
La quota proteica deve essere uguale tutto l'anno?
Non necessariamente.
Il fabbisogno può cambiare quando cambiano attività fisica, peso corporeo, obiettivi e condizioni fisiologiche.
Un soggetto che in un determinato periodo si allena poco potrebbe avere esigenze diverse rispetto allo stesso soggetto durante una fase di allenamento intenso.
Allo stesso modo, durante una fase di dimagrimento, quando l'apporto calorico viene ridotto, può essere utile prestare maggiore attenzione alla quota proteica per contribuire al mantenimento della massa magra.
Questo dimostra perché non esiste una "dieta proteica perfetta" valida per tutti e per ogni periodo della vita.
Proteine sì, ma senza dimenticare carboidrati e grassi
Concentrarsi esclusivamente sulle proteine rischia di far perdere di vista il vero obiettivo: costruire un'alimentazione equilibrata.
I carboidrati non sono il nemico della forma fisica. Sono una fonte energetica importante e possono diventare particolarmente rilevanti per chi pratica attività fisica.
Anche i grassi non devono essere eliminati. Sono nutrienti indispensabili e contribuiscono a numerose funzioni dell'organismo.
Una corretta alimentazione dovrebbe quindi partire dal fabbisogno energetico complessivo e distribuire successivamente i macronutrienti in modo coerente con le caratteristiche e gli obiettivi della persona.
La quota proteica è importante, ma non può essere valutata separatamente dal resto.
Come calcolare la propria quota proteica?
Per avere una prima indicazione è possibile utilizzare una semplice formula:
peso corporeo × quota proteica desiderata = grammi di proteine al giorno
Per esempio, una persona di 70 kg che utilizza un riferimento di 1,2 g/kg dovrebbe assumere circa 84 g di proteine al giorno.
Con un riferimento di 1,6 g/kg, la stessa persona arriverebbe invece a circa 112 g al giorno.
Questi numeri mostrano quanto possa cambiare la quota proteica in funzione del parametro scelto.
È importante però non trasformare il calcolo in una prescrizione automatica. In presenza di patologie, malattie renali, condizioni cliniche particolari, gravidanza, disturbi alimentari o obiettivi sportivi specifici è opportuno rivolgersi a un medico, dietista o nutrizionista.
La quota proteica è importante, ma la qualità della dieta viene prima
Raggiungere il proprio fabbisogno proteico è importante, ma non dovrebbe diventare un'ossessione.
Una dieta composta prevalentemente da prodotti proteici, integratori e alimenti ultra-processati non può essere considerata automaticamente equilibrata.
L'alimentazione dovrebbe garantire anche un adeguato apporto di fibre, vitamine, minerali, acqua e altri nutrienti.
La vera qualità della dieta nasce dalla varietà degli alimenti, dalla loro qualità nutrizionale e dalla capacità di adattare quantità e composizione alle esigenze individuali.
Quante proteine assumere al giorno: non esiste un numero valido per tutti
La quota proteica giornaliera deve essere personalizzata.
Come riferimento generale, per un adulto sano EFSA indica 0,83 g/kg/die. Per chi pratica attività fisica, le raccomandazioni possono salire generalmente verso 1,4–2,0 g/kg/die, mentre nell'anziano è spesso opportuno considerare almeno 1 g/kg/die, con valori di circa 1,0–1,2 g/kg/die frequentemente indicati negli anziani sani.
Il messaggio più importante, tuttavia, non è imparare a memoria un numero.
È comprendere che il fabbisogno proteico cambia insieme alla persona.
Chi vuole mantenere la salute generale, chi vuole perdere peso, chi pratica sport di resistenza, chi vuole aumentare la massa muscolare e chi cerca di preservare la propria muscolatura con l'avanzare dell'età possono avere esigenze differenti.
Per questo una corretta alimentazione non dovrebbe essere costruita eliminando un macronutriente a favore di un altro, ma cercando il giusto equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi, all'interno di un'alimentazione varia e adeguata al proprio fabbisogno energetico.
La quota proteica è una parte fondamentale di questo equilibrio. Raggiungerla con regolarità, attraverso una dieta di qualità e in associazione a un'adeguata attività fisica, può contribuire al mantenimento della massa muscolare e, negli sportivi, al recupero e agli adattamenti indotti dall'allenamento.
In definitiva, non si tratta semplicemente di chiedersi "quante proteine devo mangiare?", ma di capire quante ne servono davvero a quella specifica persona, in quel determinato momento della vita e in relazione all'obiettivo che vuole raggiungere.




